Jules Bianchi

Grande pilota francese, Jules Bianchi ci ha lasciati il 17 luglio del 2015.

julesAncora una volta è un morto a segnare il destino della Formula1 e il conseguente cambiamento dei regolamenti,  l’ultimo evento così tragico accadde nel 1994 con Ayrton Senna.

Ecco il video del tragico incidente che è costato la vita a Jules durante il GP del Giappone, SUZUKA

La giornata era estremamente piovosa, la partenza del GP era stata rinviata ma la testardaggine del direttore di gara, forse o sicuramente costretto da motivazioni economiche, ha fatto si che il GP avvenisse.  Era il 43° giro quando Sutil a bordo della sua Sauber esce di pista, si schianta contro i muri di gomme ed interviene la gru per sollevare la vettura, ed è proprio in questo lasso di tempo che anche Jules in piena velocità esce di pista nello stesso settore dove si trovava Sutil, infrangendosi con la sua Marussia nella gru che trasportava la Sauber.

Come si può ben notare, la dinamica dell’incidente di Bianchi non sarebbe stata così grave se non ci fosse stata la gru in pista, ed è per questo che viene accusato l’allora direttore di gara Charlie Whiting come i commissari di gara, per aver ritardato l’uscita della SafetyCar.

Il pilota è stato operato immediatamente ma purtroppo dopo nove mesi di coma ha lasciato questi cieli….

“Jules la velocità, nel DNA” scrive la Scuderia Ferrari che ha deciso di salutarlo con queste righe

Jules Lucien André Bianchi ha perso la sua battaglia per la vita. Era nato il 3 agosto 1989 a Nizza, in Francia, e aveva la velocità scritta nel DNA. Era infatti nipote del pilota Mauro Bianchi mentre il prozio era quel Luciano “Lucien” Bianchi che aveva vinto la 24 Ore di Le Mans nel 1968 e corso 17 Gran Premi di Formula 1 con i colori del Belgio, sua terra di adozione.

Il talento francese era diventato il primo allievo della neonata Ferrari Driver Academy nel 2010, forte del titolo europeo di Formula 3, conquistato l’anno precedente con ben 9 affermazioni. Aveva debuttato con i kart e nel 2007 era già in monoposto. Da allievo dell’Academy aveva gareggiato prima in GP2, ottenendo dieci podi e una vittoria, e poi nella World Series 3.5, centrando tre vittorie, altri cinque podi e un secondo posto in campionato.

Dopo essere stato pilota di riserva del team Force India nel 2012, Jules aveva esordito in Formula 1 l’anno successivo con la Marussia cui nel 2014 aveva regalato i primi, e finora unici, punti con uno strepitoso nono posto nel Gran Premio di Monaco, la pista che più di tutte mette in luce le qualità dei piloti.

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